Forgotten Soldiers Outreach,  soldati

Un’esclusiva intervista con la Forgotten Soldiers Outreach, un’organizzazione a supporto dei soldati americani

Ho sempre avuto a cuore la causa dei soldati americani. Il loro senso di orgoglio verso il proprio paese, il loro patriottismo, il loro sacrificio per un bene più grande. E ho sempre ammirato gli americani per la loro capacità di sostenere i propri soldati – veterani e non solo.

Sono infatti tante le organizzazioni americane a supporto dei soldati al fronte o dei veterani e delle loro famiglie. Un modo come un altro di ringraziarli per il loro servizio e non farli sentire abbandonati alle loro scelte e al loro destino.

I soldati americani esprimo la grandezza americana.

Per questo motivo sono orgoglioso di presentarvi un’intervista esclusiva con la Forgotten Soldiers Outreach – una no-profit che spedisce mensilmente pacchi ai soldati al fronte, il tutto per farli sentire un po’ meno soli e più vicini a casa.

Ringrazio calorosamente Jeanelle Knecht per avere parlato con me dell’organizzazione.

Un gruppo di volontari della Forgotten Soldiers Outreach.

Domanda: Raccontaci della vostra organizzazione. Cosa fate, qual è il vostro obiettivo e cosa vi ispira a continuare?

Risposta: La Forgotten Soldiers Outreach è nata nell’ottobre del 2003. Lynelle, la fondatrice e Direttrice Esecutiva, stava aiutando un collega di suo figlio e automaticamente la Forgotten Soldiers Outreach è aumentata di grandezza e visibilità. Entro il gennaio del 2004 siamo diventati un’organizzazione no-profit, con un’esenzione fiscale e registrata a livello statale (in Florida).

Abbiamo iniziato a spedire pacchi alle nostre unità a livello locale e improvvisamente la cosa è cresciuta molto velocemente. Ci stavamo semplicemente prendendo cura delle persone del posto che avevano servito e poi, da un momento all’altro, ci prendevamo cura di tutti quelli che non avevano ricevuto pacchi, indipendentemente di quale dipartimento loro fossero o in quale stato si trovassero. Specificatamente ci occupiamo di coloro che ricevono poco o addirittura nessun supporto da casa. Quei casi in cui i loro familiari non possono permettersi di acquistare cose di cui i loro cari hanno bisogno, pagando anche le spedizioni, oppure nel caso dei soldati che non hanno qualcuno a casa che li supporti in ciò che stanno facendo, o per quei soldati che non hanno alcuna famiglia. Riceviamo i loro nomi e i loro indirizzi dai familiari, dai loro cappellani, dai loro ufficiali o, per la maggior parte delle volte, da loro stessi. Il nostro obiettivo è assicurarci che non lascino la posta senza niente.

D: Ho letto sul vostro sito che, come molti americani, e perfino qui in Italia e nel mondo, siete stati spinti da ciò che è successo l’11 settembre per creare questo progetto. Secondo te, come quel giorno ha cambiato la volontà e il cuore di molti americani verso i propri soldati?

R: Quando abbiamo iniziato a spedire pacchi ognuno ne faceva parte, erano tutti a bordo e volevano aiutarci in ogni modo possibile. Ciò significa che la gente avrebbe donato gli oggetti da inviare oltreoceano. Inoltre sarebbero anche stati disponibili a donare i fondi per spedire i pacchi. Penso che, come americana, il nostro personale volontario militare si offra di servire e noi li sosteniamo per quello che loro stanno facendo.

Parte del team della Forgotten Soldiers Outreach.

D: Oltre a spedire pacchi ai soldati spedite loro anche delle lettere scritte da chiunque voglia condividere con loro un pensiero positivo. Questo esprime così tanto amore che è quasi toccante. Raccontaci perché è così importante far sentire a casa i soldati, anche quando sono lontani da casa.

R: Sì, spediamo delle lettere all’interno dei pacchi. Le lettere sono una scossa per il loro morale. Immagina, ricevi un pacco una volta al mese, da persone che non conosci, e ci sono lettere di incoraggiamento nella scatola. Solleva il loro spirito, e 9 volte su 10 queste lettere di incoraggiamento sono condivise fra di loro. Questo è qualcosa di fantastico per loro e per un momento distoglie la loro mente da ciò che fanno ogni giorno e notte.

D: Da italiano sono sempre stato ispirato dall’orgoglio di molti americani verso il proprio paese, che poi spesso li spinge ad arruolarsi. Perché gli americani sono così patriottici, dai soldati alle persone a casa come voi interessate ad aiutare? Vorrei avere un’opinione di prima mano a riguardo.

R: Sai, come ogni altro nel mondo, noi americani amiamo il nostro paese. Amiamo ciò che il nostro paese rappresenta. Siamo orgogliosi del nostro paese. Credo che il motivo per cui siamo più in vista con il nostro patriottismo è perché siamo una nazione giovane. Siamo stati educati ad aiutare gli altri e quando aiutiamo gli altri, in cambio stiamo aiutando noi stessi. Non credo che ci renda diversi da qualsiasi altro paese… siamo semplicemente rumorosi nel nostro modo di fare e orgogliosi.

D: Quanti pacchi spedite mensilmente e nell’arco di un anno?

R: Il numero di pacchi mensili spediti è fluttuante. Ciò è dovuto alle persone che ritornano negli Stati Uniti e gli altri che semplicemente sono in missione.

Questo mese, per esempio, ci siamo presi cura di 950 persone ma abbiamo spedito 460 pacchi. Sono pacchi di diverse dimensioni perché non solo ci occupiamo delle singole persone ma anche delle unità, dei battaglioni, delle squadre, etc, alle quali inviamo scatole di dimensioni adatte a coprire l’intera unità.

Altri volontari.

D: Immagino che questo sia anche un ottimo metodo per connettere le persone in America, facendo qualcosa per i soldati al fronte. Sentiti libera di condividere il tuo pensiero a riguardo.

R: Sì, è un modo meraviglioso per riunire le persone in tutti gli Stati Uniti. Riceviamo donazioni di oggetti da tutto il paese così come donazioni e lettere. Non siamo l’unica organizzazione che si occupa delle nostre truppe che sono schierate oltreoceano, ci sono molte altre organizzazioni che li sostengono. Tuttavia, siamo l’unica organizzazione all’interno del paese a fare ciò che fa.

D: Ripensando alle parole “grateful americans”, perché gli americani dovrebbero essere grati ai propri soldati?

R: Gli americani dovrebbero essere grati ai nostri soldati per molte ragioni:

1 ) Esprimono la nostra libertà. La nostra libertà di andare al centro commerciale, andare al lavoro, vivere senza che nessuno ci spari per tutto il tempo e ci faccia sentire minacciati.

2 ) E’ perché le nostre truppe mettono la loro vita in pericolo ogni giorno. E come già detto, li sosteniamo per questo. Bisogna davvero essere delle grandi persone per andare a lottare per il proprio paese.

3 ) Si occupano delle persone colpite da disastri nazionali, non solo qui negli Stati Uniti ma anche all’estero.

Come americani i nostri soldati sono la maggior parte. Ci occupiamo degli altri che hanno bisogno di aiuto. Nel complesso, senza persone che aiutano altre persone il mondo stesso sarebbe un posto terribile in cui vivere. Personalmente penso che dare indietro qualcosa agli altri sia una cosa buona per l’anima.

Nota personale di Jeanelle:

Provengo da una famiglia di militari. Entrambi i miei nonni hanno servito nell’esercito, mio padre era nell’esercito, il mio ex marito era nell’esercito e mio figlio era nell’esercito. Dunque, ovviamente, amo quello che noi facciamo qui al Forgotten Soldiers Outreach. Lavoro con l’organizzazione fin dal 2008. E’ un onore per qualcuno come me dare qualcosa a qualcuno meno fortunato e che non ha supporto da casa. Quando mio figlio fu dispiegato mi chiedeva sempre delle cose da dare alle persone con le quali era laggiù, perché non avevano nulla. Come mamma, mi si spezza il cuore nel sapere che ci sono uomini e donne che non hanno quel tipo di supporto.

Se volete scrivere una lettera positiva, di incoraggiamento ai soldati americani, che verrà poi spedita insieme ai pacchi, questo è il link.

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