La curiosa amicizia fra un bambino americano e il netturbino di quartiere

Questo articolo volevo scriverlo da tempo, poiché spesso ho sentito notizie di questo genere. Cambiano le città e i protagonisti, ma le storie hanno sempre grandi similitudini fra di loro.

Si potrebbe quasi dire che i bambini americani amano i netturbini, o l’immagine che nei loro giovani occhi, questi dipendenti pubblici hanno. In fondo guidano grandi furgoni che, come sappiamo, i bambini adorano, in America così come qui in Italia.

Spesso e volentieri ho sentito notizie di bambini americani, dall’Alabama all’Ohio, che fanno “amicizia” con i netturbini di quartiere. Li aspettano sul giardino di casa insieme ai genitori per salutarli o, in pieno stile americano, per un bel pugno contro pugno. Insomma, buddies for life!

La storia che vi voglio raccontare oggi viene da Jenks, in Oklahoma, ma potrebbe benissimo essere ambientata ovunque negli Stati Uniti.

Foto: comune di Jenks.

Qui abita un bambino che, secondo il comune, aspetta sul giardino di casa il netturbino che passa a prendere la spazzatura, sia che fuori ci siano 30 gradi che 0. Un intraprendente giovanotto, dunque. Il tutto per vedere quella bellissima scena, ai suoi occhi, di quei grandi e rumorosi furgoni all’opera.

Aaron Mitchell, uno dei netturbini, un giorno si è fermato per salutare il bambino, regalandogli il suo personalissimo camion dei rifiuti giocattolo che, come potete vedere in foto, mostra con orgoglio alla fotocamera.

Queste sono storie semplici, lontane dall’America cinematografica, ma probabilmente le più concrete e reali. Storie che dipingono l’America di quartiere, dove vivono famiglie normali con storie normali, ma proprio per questo, a modo loro – speciali.

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