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Gli stivali di Cheyenne

Nell’immaginario comune il Wyoming è solamente terra di cowboy, ranch e praterie. C’è un’ideologia prettamente selvaggia (giustamente) quando si parla di questo stato. In realtà è molto di più. E’ tecnologicamente all’avanguardia (più di altri stati) e casa non solo per cowboy e allevatori ma anche artisti di ogni genere, che qui sembrano trovare ispirazione.

Oggi voglio parlarvi di Cheyenne, la capitale del Cowboy State, la città della regione delle grandi pianure, dove esistono diverse installazioni d’arte (18 per la precisione) che ormai sono entrare nella leggenda, e che hanno aiutato a definire la leggenda stessa di questa importante città di frontiera.

Di cosa sto parlando? Di stivali da cowboy giganti, posizionati in diversi punti della città, dipinti e decorati da artisti diversi, e che vogliono esprimere, ognuno a modo proprio, l’anima della città, del Wyoming e delle spirito selvaggio e pionieristico qui presente.

Una meta irrinunciabile durante una passeggiata per l’elegante centro cittadino.

Gli stivali di Cheyenne, dove vive la leggenda

Sì, esatto, chiamateli proprio così, perché sono ormai una parte importante dell’anima della città. Il loro slogan ufficiale è: “These boots are made for talking“, ossia, “Questi stivali sono fatti per parlare”.

Dalle origini della cultura cowboy alla fondazione di Cheyenne fino agli animali selvaggi che vivono appena fuori città. Scegliete il vostro stivale (e la vostra storia) preferita!

Foto: Visit Cheyenne.

Nati grazie a un progetto condiviso fra la Cheyenne Depot Museum Foundation e la Downtown Development Authority, furono sponsorizzati da commercianti locali e messi all’asta in una raccolta fondi, che ha poi raccolto quasi 100,000 dollari, poi dati alla fondazione.

Se questi stivali potessero parlare, quale storia racconterebbero?” fu la domanda al centro del progetto.

Fu così che nacquero i Governors of Wyoming (uno degli stivali più conosciuti), oppure Blue Skies Over Cheyenne o ancora Memories of the Old West.

Foto: Visit Cheyenne

In ognuno di questi stivali sono state usate tonalità di colori e fantasie di disegno adatte ad esprimere ciò che dovevano raccontare.

Fondamentalmente questi stivali definiscono il carattere di Cheyenne. Una sorta di badge distintivo, riconosciuto dagli abitanti del posto così come dai turisti, che qui si fermano per fare delle foto con questi enormi stivali sullo sfondo.

Come Jill Pope, direttrice delle operazioni turistiche per Visit Cheyenne, ha detto: “L’arte pubblica è importante perché non è solo godibile da parte della comunità, ma c’è anche un significato più profondo in essa. Riporta davvero a galla l’idea alla base di ‘Vivere la Leggenda'”. (Live the Legend – lo slogan di Cheyenne).

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Tiziano Brignoli è uno scrittore, autore di due libri. Il saggio letterario "F. Scott Fitzgerald: Una sorta di grandezza epica" e la raccolta di racconti "Buonanotte Wyoming". Ha scritto un saggio sul Presidente Kennedy, attualmente in fase di editing, e sta lavorando al suo primo romanzo. E' un fotografo amatoriale, appassionato lettore e viaggiatore. Nostalgico di natura.

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