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Snapdragon Inn: un Inn letterario immerso nei boschi del Vermont

Immaginatevi di trascorrere un weekend d’autunno, fra vestiti di flanella e i caldi colori delle foglie sugli alberi, in un contesto perfetto per questa stagione: il Vermont.

Oggi andiamo a Windsor, una bellissima tanto quanto caratteristica località di questo stato, poco distante da Woodstock, e l’ideale come tappa intermezza durante un viaggio nel New England. Ma non è di questo che vi voglio parlare… In questa piccola cittadina esiste un Inn, dalla storia che raggiunge i 200 anni! e che conserva fra le proprie mura un retaggio letterario non indifferente.

Inizialmente chiamata The Skinner House (costruita nel 1815), fu per diversi anni e generazioni una casa privata, che poi arrivò ad appartenere anche a Maxwell Evarts Perkins. Non vi dice niente questo nome? Sappiate che Perkins è stato l’editor probabilmente più famoso e leggendario del paese a stelle e strisce. Colui che dispensò consigli, editò, sostenne (e infine diede perfino numerosi prestiti) a uomini letterari quali F. Scott Fitzgerald ed Hemingway, ma anche di importanti figure letterarie femminili, come Virginia Woolf.

Sin dai primi anni della fondazione della casa, intorno agli anni ’20 dell’800, la casa passò di proprietà alla famiglia Evarts, da cui Perkins proveniva. Nei primi anni del ‘900 la proprietà passò ad Elizabeth Hoar Evarts Perkins, madre del grande editor americano. Successivamente la morte di Elizabeth, nel 1940, la casa passò ufficialmente la proprietà a tre dei suoi sei figli, fra cui appunto Maxwell Perkins.

Questa casa divenne un prediletto luogo di rifugio, durante gli anni ’20, ’30 e ’40, per Maxwell, che qui veniva spesso per sfuggire al caos editoriale newyorkese, dove lavorava per la storica Scribner’s And Sons, in attività ancora oggi.

La confortevole libreria/zona lettura dello Snapdragon Inn.

Come potete dunque notare in questa storica residenza del Vermont si intrecciano storie americane, che hanno radici nella letteratura e nella storia di questo paese.

Maxwell Perkins era solito rifugiarsi nelle stanze della casa a scrivere lettere (alla moglie e alle figlie, soprattutto, ma anche ai suoi “figli” adottivi). Queste lettere sono presenti (e visionabili) nella libreria di quello che oggi è diventato un albergo – lo Snapdragon Inn.

Secondo la proprietà dell’albergo, Fitzgerald ed Hemingway erano soliti venire fin quassù a trovare il loro editor, che fosse per un pomeriggio di relax nei boschi circostanti la cittadina, o perfino per un intero weekend.

Pensandoci, chissà quali storie potrebbero raccontare questi muri se potessero parlare. E’ vero, è un cliché, ma in questo caso ci sta proprio bene.

Perfino il New York Times ha scritto di questa dimora, perché di questo si tratta. In un vecchio articolo, pensate, del 1893, la definì: “La più bella casa in questo pacifico villaggio, una grande vecchia dimora di 1.200 acri”.

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Tiziano Brignoli è uno scrittore, autore di due libri. Il saggio letterario "F. Scott Fitzgerald: Una sorta di grandezza epica" e la raccolta di racconti "Buonanotte Wyoming". Ha scritto un saggio sul Presidente Kennedy, attualmente in fase di editing, e sta lavorando al suo primo romanzo. E' un fotografo amatoriale, appassionato lettore e viaggiatore. Nostalgico di natura.

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