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Conoscere il Kentucky attraverso il bluegrass

Il Kentucky ha un posto speciale nel mio cuore. Anche chiamato Unbridled Spirit, ossia lo stato dallo spirito selvaggio, libero e senza catene, è la patria delle corse di cavalli, di prestigiose scuderie, e di migliaia di chilometri di prati perfetti.

Visitandolo vi sembrerà di essere in una perfetta campagna inglese, o ancora meglio, in un qualunque panorama irlandese. Quegli infiniti chilometri di staccionate in legno di color bianco immacolato, quell’erba verde, morbida e ben tagliata, vi entreranno nel cuore e vi stordiranno con la loro bellezza. E’ qui che nasce il mito del bluegrass del Kentucky. Un genere musicale tanto quanto indicativo del territorio di questo stato.

Iniziamo con alcuni dettagli. Il Kentucky, secondo un dato del 2011, possiede un’importante comunità agricola – una delle più importanti in tutto il paese -, con ben 85.000 fattorie.

E’ dunque innegabile che la più importante fonte di sostentamento per questo stato sia l’agricoltura. In primis viene l’allevamento dei cavalli (e non a caso a Louisville si tiene ogni anno a primavera inoltrata il famoso Kentucky Derby), successivamente quello di galline, bestiame, ma anche la coltivazione di mais.

E’ il territorio a permettere ciò. Il clima qui è generalmente fresco e mite, e permette alle coltivazioni di crescere in modo naturale, e all’erba di svilupparsi fresca e rigogliosa.

L’erba del Kentucky è conosciuta in tutta la nazione, e prende appunto il nome di bluegrass. Si tratta di una tipologia più scura del normale, ed è perfetta per coltivare, formare giardini o grandi radure panoramiche composte solo da bellissimi e ondulati lembi di terra verde, con qualche cavallo a brucare all’orizzonte.

Scenografie del Kentucky.

E la musica?

Il bluegrass, più del country, è la musica della terra. Land, questa parola inglese che in italiano perde molto del suo significato.

Il country ha vari sottogeneri. Può essere rock e può essere indie. Non il bluegrass, che è un genere ben specifico. Il country può essere una musica molto estiva, ritmata; il bluegrass è invece una musica tendenzialmente più lenta, un delicato valzer del moto del mondo. E’ una musica territoriale, ed è la musica dei fattori, dei contadini, di coloro che vivono la terra non per godimento, ma per la propria sopravvivenza. E’ il country senza ricami. Quello più puro. Non distillato.

Non è un caso che Bill Monroe, una delle leggende country, e di fatto padre fondatore del bluegrass, sia nato nel Kentucky, e abbia scritto la bellissima canzone Blue Moon of Kentucky, che vi consiglio assolutamente di ascoltare, se volete avere un’idea di cosa sia la musica di cui stiamo parlando.

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Tiziano Brignoli è uno scrittore, autore di due libri. Il saggio letterario "F. Scott Fitzgerald: Una sorta di grandezza epica" e la raccolta di racconti "Buonanotte Wyoming". Ha scritto un saggio sul Presidente Kennedy, attualmente in fase di editing, e sta lavorando al suo primo romanzo. E' un fotografo amatoriale, appassionato lettore e viaggiatore. Nostalgico di natura.

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