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10 dicembre 2019 – 150 anni del Suffragio femminile in Wyoming

Stato rurale, di cavalli selvaggi e di cowboy, ma anche tanto, tantissimo di più. Il ruolo delle donne nello stato del Wyoming è stato sempre importante, nonché predominante, perfino prima della sua istituzione come stato. Pensate che il Wyoming si è unito agli Stati Uniti nel 1890, ma nel 1869, più di vent’anni prima, ratificò il suffragio femminile – ben 50 anni prima di quanto poi fecero gli Stati Uniti su scala nazionale.

Un atto che garantisce alle donne del territorio del Wyoming il diritto di voto, e di venire elette ad un ufficio pubblico.”

In onore di questo storico evento, vogliamo raccontarvi delle più importanti donne che hanno reso il Wyoming, non solo il cuore del West, ma a tutti gli effetti l’Equality State, quale è infatti il suo soprannome ufficiale.

Uno dei primissimi casi registrati con l’avvento del Suffragio Universale in Wyoming fu l’anno seguente, il 7 marzo 1870, quando una donna servì in una giuria popolare di Laramie. Il mese seguente, sempre nella città del Wyoming, furono registrati nuovi casi di emancipazione femminile in un Grand Jury.

Il primo episodio di emancipazione femminile più famoso al mondo avvenne nel settembre di quello stesso anno, quando Louisa Swain – 70 anni – divenne la prima donna a votare in un’elezione pubblica – sempre a Laramie. Solamente trenta minuti più tardi, la 27enne Augusta C. Howe venne riconosciuta come la seconda donna ad aver votato, questa volta nella capitale dello stato: Cheyenne.

Nel corso degli anni seguenti, quando ancora il West era nel pieno del suo fascino storico, e il mito della frontiera era più vivo che mai, numerose donne ricoprirono ruoli importanti, in uffici pubblici e non solo. Eccone alcune di seguito:

Nel 1890 il Platte Valley Lyre, un giornale locale di Saratoga, venne acquistato da due donne: Laura e Gertrude Huntington. Non solo, durante gli anni ’90 dell’800, ben quattro donne lavorarono come editor in Wyoming.

Un nuovo traguardo venne raggiunto nel 1892, quando il popolo del Wyoming votò per la prima volta in un’elezione generale degli Stati Uniti, dopo essere stato annesso all’Unione due anni prima. Ovviamente a votare, anche in questo caso, non furono più solamente gli uomini.

Immediatamente dopo questo traguardo, le donne del Wyoming iniziarono a ricoprire ruoli sempre più importanti, quando ancora nel resto degli Stati Uniti per molte era ritenuto un semplice privilegio poter anche solo ricoprire incarichi ritenuti prettamente maschili, mentre qui, nell’Equality State, era ormai da diversi anni un diritto.

Estelle Reel venne eletta Sovrintendente alle Pubbliche Istruzioni nel 1894. Non fu la prima donna nella nazione a ricoprire questo ruolo, tuttavia. Due anni prima, nel Nord Dakota, avvenne lo stesso con Laura J. Eisenhuth.

Nel 1912, a Dayton, Susan Wissler divenne il primo sindaco donna dello stato.

Il consiglio cittadino di Jackson. Da sinistra a destra: Mae Deloney, Rose Crabtree, Mayor Grace Miller, Faustina Haight, Genevieve Van Vleck. Foto: Wyoming Tales and Trails

Un nuovo traguardo venne raggiunto nel 1920, nella città di Jackson, che gioca un ruolo cardine nella storia dell’emancipazione femminile del Wyoming. Venne infatti eletto un governo cittadino quasi completamente gestito da donne, che ricoprirono, fra gli altri, il ruolo di town marshall e di sindaco. Molte di loro vennero rielette.

Uno dei traguardi più importanti in assoluto, venne probabilmente raggiunto il 5 novembre 1924, quando Nellie Tayloe Ross divenne governatrice del Wyoming. Non solo: fu la prima governatrice donna nella storia degli Stati Uniti. Rimase tuttavia in carica solamente due anni, venendo sconfitta con un leggerissimo margine nel 1926 da Frank Emerson.

Nei decenni seguenti il Wyoming definì nuovamente la sua profonda storia di emancipazione femminile nell’epoca moderna, con senatrici, deputate e perfino giudici della Corte Suprema dello stato.

Nell’immediata epoca più recente, certamente Liz Cheney, figlia dell’ex vice presidente Dick Cheney, è sicuramente il personaggio femminile più popolare dello stato, essendo deputata del Wyoming nel Congresso degli Stati Uniti, e giocando un importante ruolo negli equilibri del Partito Repubblicano moderno, specialmente nell’epoca Trump.

Non solo, oggi in Wyoming il ruolo del cowboy non è più solamente una figura maschile. Sono numerose le cowgirl che gestiscono ranch, spesso a conduzione familiare, portandoli avanti per intere generazioni.

E’ il mito del West che si innova, si reinventa e diventa grande nella sua diversità.

Benvenuti in Wyoming: terra di frontiera, di grandi uomini e di donne straordinarie. Terra di ambizione e di storia americana.

Tiziano Brignoli è uno scrittore, autore di quattro libri. Il saggio letterario "F. Scott Fitzgerald: Una sorta di grandezza epica", la raccolta di racconti "Buonanotte Wyoming", il saggio biografico "Jack Kennedy: Il ritratto privato di un mito moderno" e il libro fotografico "Pèa Sbernigada", dedicato al suo paese natale. In autunno pubblicherà la novella natalizia autobiografica "Canto di Londra." I suoi libri sono tutti disponibili su Amazon. Il suo sogno è vivere negli Stati Uniti, magari in Wyoming, oppure in una graziosa cittadina del New England.

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