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L’aspetto culturale della canzone “Country Roads” di John Denver

Sono poche le canzoni al mondo a essere entrate nell’immaginario sociale e culturale, americano ma non solo, come Take me home, country roads di John Denver.

Fin dal suo rilascio nel lontano 1971, questa canzone dal ritmo classico ha rappresentato una generazione, ma ancora di più uno stile di vita. Non è solo musica country fine a se stessa, ma rende omaggio a una cultura tanto cara agli americani, ossia quella della back road culture.

Sto parlando di quell’insieme di aspetti che caratterizzano l’America provinciale, lontana dalle grandi metropoli, e immersa nel cuore pulsante del paese. L’idea che sia meglio affrontare una strada secondaria, possibilmente non asfaltata, piuttosto che una trafficata e imperturbabile freeway. Ma anche il trascorrere intere serate con gli amici intorno a un falò con una cassa di birra da bere in compagnia, magari intonando qualche strofa delle proprie canzoni preferite con una chitarra classica.

Tutto ciò rappresenta la volontà di appartenere alla propria terra, di farne parte, sentirne il battito cardiaco, respirarla, viverla.

Chi vive secondo questa filosofia di vita, viene chiamato da alcuni, spesso in senso dispregiativo redneck. Una persona poco colta, che non ha fatto l’università, che si veste con jeans sporchi e sgualciti, che parla e si esprime male. Ma tutto ciò, se per qualcuno può avere una connotazione negativa, per altri è la migliore espressione di se stessi.

I redneck, i contadini americani, i rancher, i giovani cowboy che lavorano con i trattori e i cavalli piuttosto che affrontare gli studi in una grande città, credono nella semplicità di questa vita. Meno cose ma più di valore; più fatica ma più soddisfazione a fine giornata; rapporti umani meno intellettuali ma più profondi. Si può essere delle brave persone anche senza aver studiato in un college dell’Ivy League, sembrano quasi dire. Si può essere delle belle persone senza averlo nemmeno frequentato, il college

Credo che tutta questa considerazione possa essere racchiusa perfettamente nelle strofe, nella tonalità e nella storia culturale di “Country Roads“. E’ stata rifatta da infiniti artisti, professionisti e non solo; viene cantata negli stadi di football durante le pause dal gioco; è la prima (o una delle prime) canzoni alle quali si pensa quando si parla dell’America rurale e del suo carattere semplice e genuino.

Ecco di seguito un paio di ottime rivisitazioni di questa meravigliosa canzone, più una meravigliosa live di John Denver in persona. Enjoy!

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Tiziano Brignoli è uno scrittore, autore di quattro libri. Il saggio letterario "F. Scott Fitzgerald: Una sorta di grandezza epica", la raccolta di racconti "Buonanotte Wyoming", il saggio biografico "Jack Kennedy: Il ritratto privato di un mito moderno" e il libro fotografico "Pèa Sbernigada", dedicato al suo paese natale. In autunno pubblicherà la novella natalizia autobiografica "Canto di Londra." I suoi libri sono tutti disponibili su Amazon. Il suo sogno è vivere negli Stati Uniti, magari in Wyoming, oppure in una graziosa cittadina del New England.

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