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La storia del Parnassus Books – una libreria indipendente “per persone indipendenti”

Fondata nel novembre del 2011 a Nashville, Tennessee, da Karen Hayes e da Ann Patchett, famosissima autrice americana di bestseller, conosciuta per il suo amore per i libri e l’editoria, tanto da averne pure scritto a riguardo.

Il Parnassus Books, nell’ultimo decennio, si è stabilito come un solido punto di riferimento nel settore delle librerie indipendenti americane. Tutto parte dal nome. Mount Parnassus, infatti, nell’antica mitologia greca, era il luogo che dava casa alla letteratura, alla musica e all’arte. Oggi è una libreria indipendente, come il loro slogan orgogliosamente dice, “per persone indipendenti.”

Ed è proprio qui che risiede il suo successo. Come Patchett ha più volte raccontato, lo scopo di una libreria, soprattutto indipendente, va oltre il semplice obiettivo di vendere libri (anzi, se possibile questo va perfino in secondo piano), ma offrire un servizio culturale e umano a chi la visita. Essere un luogo ricreativo e di ritrovo per la città e per ogni tipo di lettore.

Quello su cui punta il Parnassus Books è offrire intrattenimento. Se comprando su Amazon puoi avere degli sconti e ricevere il libro in ventiquattrore, visitando e comprando in questa libreria potrai invece partecipare a eventi, dialogare con altre persone, o semplicemente portare i tuoi figli in un ambiente stimolante per la loro crescita. Questa libreria, infatti, ha anche un’apposita sezione proprio per i piccoli lettori.

La scelta quindi è fra due possibilità: l’apparente comodità di Amazon oppure la stimolazione intellettuale e sociale di questa libreria.

Per comprendere il successo del Parnassus Books, è importante capire il bisogno umano di venire attivamente stimolato. Magari i libri possono costare troppo, e internet ha reso tutto più facile, più immediato e meno faticoso, ma nell’uomo rimarrà sempre quel desiderio universale di far parte di un gruppo, di sentirsi partecipe di un movimento che ha a cuore. Amazon non ti offre nulla di tutto ciò.

Attenzione, non che noi siamo contrari ad Amazon o allo sviluppo tecnologico, ma è importante non portare l’utilizzo di internet per semplici questioni di comodità al sostituire i piaceri di un gesto, che può essere quello di sfogliare le pagine di un libro e decidere con tutta calma se acquistarlo.

Ann Patchett nella sua libreria, insieme a uno dei cani che accolgono i clienti, e li fanno sentire come a casa propria. Un divanetto, un camino, lo scodinzolio di un cane: tutto ciò contribuisce al successo di una libreria indipendente.
Foto: Heidi Ross/New York Times

Come Patchett ha scritto:

Se volevo ricreare quel tipo di libreria di cui avevo goduto nella mia giovinezza, una che dà più valore ai libri e ai lettori, piuttosto che ai muffin o ad adorabili sacchetti di plastica, uno store che riconosce la non possibilità di esporre ogni singolo libro di cui ogni singola persona potrebbe essere alla ricerca, ma solo quei libri che lo staff ha letto, che ha amato e può consigliare – se volevo ricreare quella felicità libresca della mia infanzia, allora forse ero la persona adatta per il lavoro.”

Patchett, che è cresciuta a Nashville, ha dichiarato nel 2011 che, pur non avendo alcun interesse nel gestire una libreria, non aveva nemmeno alcun interesse nel vivere in una città senza una libreria. Le poche presenti in città o stavano chiudendo o stavano andando in bancarotta, così Patchett ha deciso di salire sulla barca, diventare imprenditrice di se stessa, e dare nuova vita letteraria alla sua amata città.

Ma soprattutto, aprendo il Parnassus, Patchett ha realizzato che le persone non solo sono ancora alla ricerca di buoni libri da leggere, ma che “loro [i clienti] sono in fila molte mattine quando noi apriamo le porte della libreria perché, credo, hanno imparato attraverso questo viaggio che il prezzo più basso non sempre rappresenta il valore migliore.”

E’ un dato che deve far riflettere il fatto che le librerie indipendenti in America negli ultimi anni siano calate di diverse centinai di unità, sommerse dai debiti, dai costi d’affitto o di gestione spropositati, e da una clientela sempre più affezionata a risparmiare tempo, piuttosto che a vivere il proprio tempo.

Ed è proprio qui che risiede il successo del Parnassus Books, il quale ha rimesso al centro la cultura, il valore inestimabile dei libri di qualità – e questo i clienti l’hanno notato, e apprezzato. Se è vero che le librerie indipendenti possono convivere con Amazon, e ognuno può ritagliarsi il proprio spazio nel mercato letterario, è anche vero che per sopravvivere devono puntare tutto su ciò che è importante quando si parla di libri: la letteratura. La letteratura che unisce, che condivide, che emoziona, che ti fa riflettere e mettere in gioco. La letteratura che, nelle parole di F. Scott Fitzgerald, non ti fa sentire sola, ma di fa credere di appartenere.

Fondamentalmente il Parnassus è la libreria centrale di Nashville, quella che più ne definisce il carattere, ma il suo obiettivo principale è essere – e rimanere – una piacevole libreria di quartiere. Un rifugio dal brutto tempo (o dai brutti pensieri).

Tiziano Brignoli è uno scrittore, autore di quattro libri. Il saggio letterario "F. Scott Fitzgerald: Una sorta di grandezza epica", la raccolta di racconti "Buonanotte Wyoming", il saggio biografico "Jack Kennedy: Il ritratto privato di un mito moderno" e il libro fotografico "Pèa Sbernigada", dedicato al suo paese natale. In autunno pubblicherà la novella natalizia autobiografica "Canto di Londra." I suoi libri sono tutti disponibili su Amazon. Il suo sogno è vivere negli Stati Uniti, magari in Wyoming, oppure in una graziosa cittadina del New England.

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