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Jack Kennedy: Il ritratto privato di un mito moderno: introduzione al libro di Tiziano Brignoli

Fin dal primo momento in cui ho iniziato a scrivere, ormai tre anni fa, non ho avuto dubbi su quale sarebbe stato l’argomento del mio primo libro (scritto, non pubblicato): John F. Kennedy.

Fin dall’infanzia ho sempre ammirato profondamente questa figura storica. Mi è sempre piaciuto il suo modo di vestire anticonformista e moderno (per l’epoca), il suo atteggiamento spensierato e amichevole con gli altri, ma anche la sua retorica e, approfondendola con il tempo, la sua politica.

La decisione di scrivere su di lui, dunque, è stata piuttosto naturale e consequenziale a questa mia passione. Non volevo però scrivere il solito libro sulla politica, sui suoi successi o insuccessi da presidente, ma tuttalpiù scrivere sull’uomo, analizzandone il carattere. Volevo offrire un punto di vista diverso, più personale e intimo, che in Italia è ancora troppo poco conosciuto.

Ed ecco perché la scelta di usare il nome “Jack Kennedy” nel titolo, ma anche nel libro vero e proprio. Jack è il nome con il quale veniva chiamato dalla famiglia e dagli amici e, oggi, da tutti quelli che lo portano nel cuore.

In Jack Kennedy: Il ritratto privato di un mito moderno ho deciso di analizzare, partendo dall’infanzia, gli anni di studio ad Harvard, e poi la guerra, l’ingresso in politica, la conoscenza di Jackie e infine la presidenza – i diversi lati del complesso carattere di John F. Kennedy. Un uomo che lottava con numerosi demoni personali, umani e fisici, ma anche pieno di speranza e innovativo nel suo modo di vedere il mondo.

Era un marito certamente complicato, e spesso contraddittorio, ma che in privato si scopriva sensibile e premuroso. Era un padre affettuoso che amava i suoi figli più di ogni altra cosa. Ed era, soprattutto, un amico leale. Qualità che in molti ancora oggi ricordano di lui.

In questo saggio biografico ho posto particolare attenzione ai rapporti familiari e della sua cerchia di amicizie, utilizzando lettere di famiglia e di lavoro presenti negli archivi nazionali americani, nonché documenti che mi sono stati forniti da prestigiose associazioni quali la John F. Kennedy Foundation, alcuni dei quali in esclusiva per il mio libro e mai pubblicati prima.

Il lavoro di ricerca è stato, infatti, una parte fondamentale della produzione di questo libro. E’ un lavoro che è durato tre anni, infinite ore di lavoro cercando, valutando e traducendo documenti privati, che daranno un’idea di Jack Kennedy ancora poco conosciuta al pubblico italiano, prevalentemente abituato a vederlo solamente come il presidente simbolo degli anni ’60 ma nulla più.

Scoprirete diverse lettere scolastiche di quando andava alla Choate (un collegio nel Connecticut) e poi ad Harvard. Leggerete diversi scambi di lettere fra Jack e suo padre, verso il quale provava allo stesso tempo amore e timore. Ma approfondirete anche un matrimonio complesso come quello con Jackie, che però nella sua stessa intimità ed espressività, diede vita a quella che io ho definito una “Camelot moderna”. Scoprirete, infine, alcuni dettagli della vita, politica e sociale, degli anni ’50 e ’60 – una generazione ed epoca che ho sempre ammirato.

Il libro è disponibile su Amazon a questo link, sia in cartaceo che in ebook.

Tiziano Brignoli è uno scrittore, autore di quattro libri. Il saggio letterario "F. Scott Fitzgerald: Una sorta di grandezza epica", la raccolta di racconti "Buonanotte Wyoming", il saggio biografico "Jack Kennedy: Il ritratto privato di un mito moderno" e il libro fotografico "Pèa Sbernigada", dedicato al suo paese natale. In autunno pubblicherà la novella natalizia autobiografica "Canto di Londra." I suoi libri sono tutti disponibili su Amazon. Il suo sogno è vivere negli Stati Uniti, magari in Wyoming, oppure in una graziosa cittadina del New England.

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