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Perché la gente del Wyoming ha compreso il vero senso della vita

Partiamo con una premessa: non tutti in Wyoming possiedono un ranch o vanno a cavallo. Anzi, la maggior parte delle persone studia, lavora nelle scuole, negli ospedali, nei bellissimi negozi di artigianato locale, nei ristoranti e via dicendo. E no, non usano i cavalli per andare a scuola, al lavoro, a trovare gli amici o a fare la spesa. Certo, il mito del West è vivo più che mai nel Cowboy State, ma va dimensionato, per essere autentico, alla vita quotidiana della sua gente.

Bene, detto questo, trovo che la gente del Wyoming possieda una profonda conoscenza e consapevolezza del significato sottostante della vita, proprio perché qui le radici del West sono ancora vive e vegete e, seppur in parte ridimensionate, non sono di certo scomparse, ma preservate con cura e assoluta maestria dal grande popolo di questo stato.

Innanzitutto non si può non citare l’aspetto naturalistico del Wyoming, che qui diventa parte integrante della vita dei suoi abitanti, senza essere recluso ad un noioso contorno. Più semplicemente: la gente del Wyoming non sarebbe la stessa senza la sua infinita terra.

Pensiamo ad una cavalcata del weekend, in mezzo a una prateria fuori Cheyenne, o nei fitti boschi delle Big Horn Mountains, o nella naturalistica e florida area di Star Valley, poco sotto la rinomata Jackson.

Sarete solo voi e il vostro cavallo (e al massimo uno o due buoni amici a farvi compagnia). La vostra musica nelle orecchie sarà il soffio del vento (perché non c’è Wyoming senza il suo vento), mentre l’unica vista sulla quale i vostri occhi si concentreranno sarà solamente il paesaggio davanti a voi. Scorgerete animali e prospettive insolite che non avrete mai notato. E sapete perché? Perché non solo starete guardando, ma osservando. Non sarete distratti da un telefono ma solamente dal ritmo del vostro cavallo che, per essere chiari, vi cullerà piuttosto che distrarvi.

Come io ho scritto nel mio libro di racconti Buonanotte Wyoming:

[Il vecchio cowboy] aveva sempre creduto nell’importanza di un animale nella vita di un bambino, ed essendo cresciuto in un ranch sapeva quanto un cavallo potesse fare bene al loro sviluppo. Un cavallo fornisce indipendenza, ti dà delle responsabilità, fa maturare confidenza e soprattutto ti tiene lontano da quei dannati aggeggi tecnologici a cui tutti al giorno d’oggi sembrano dare la priorità.

Parlando di tecnologia… Ultimamente sono sempre più interessato a questa nuova filosofia che ha preso il nome di “minimalismo digitale”, ossia ridurre il consumo tecnologico al minimo indispensabile. Ancora meglio: utilizzare la tecnologia (ed eventualmente anche i social) ma solo se offrono un autentico e riscontrabile valore alla nostra vita. Ebbene, il Wyoming penso sia il perfetto luogo nel quale attuare questa nuova filosofia di vita, e questo perché la sua gente la fa propria.

Ho letto molto in questi anni su questo stato, sul carattere della sua gente, e molti locals confermano che in Wyoming la gente non è addicted alla tecnologia. Altrove si preferisce stare in casa a giocare ai videogame o a guardare la tv; qui si preferisce fare un’escursione in montagna. Che sia perché questo territorio è molto remoto, o per un legame ancora radicato con la vecchia frontiera, il popolo del Wyoming dimostra di essere un esempio di carattere all’intera nazione.

Pensiamo invece a un concerto improvvisato con una chitarra classica davanti a un falò. Sicuramente è un’immagine che avrete già visto in qualche cinema, o letto in qualche libro western. Un’immagine che racconta del carattere orgogliosamente redneck di questo stato.

Prendete una bottiglia di birra, o per i cowboy più rugged, un buon bicchiere di bourbon. Vestitevi in jeans sporchi e sgualciti dal lavoro quotidiano, e sedetevi per terra, nella terra che vi dà casa, insieme a un affiatato gruppo di amici, e diventate un tutt’uno con questo meraviglioso contesto di pace interiore, cultura western e natura selvaggia.

Se altrove in America ci si trova per andare al cinema la sera, o comunque per un’uscita in centro, qui in Wyoming il centro diventa il niente, che a sua volta, come io ho scritto nel mio libro, significa tutto.

Non è dunque sbagliato affermare che la gente del Wyoming vive la propria vita al ritmo del vento di questa terra. E’ un popolo audace, coerente con il proprio credo di vita, onesto. Tutti valori che un tempo erano racchiusi nel “Codice del West“, di cui ne ho parlato in questo articolo.

Tiziano Brignoli è uno scrittore, autore di quattro libri. Il saggio letterario "F. Scott Fitzgerald: Una sorta di grandezza epica", la raccolta di racconti "Buonanotte Wyoming", il saggio biografico "Jack Kennedy: Il ritratto privato di un mito moderno" e il libro fotografico "Pèa Sbernigada", dedicato al suo paese natale. In autunno pubblicherà la novella natalizia autobiografica "Canto di Londra." I suoi libri sono tutti disponibili su Amazon. Il suo sogno è vivere negli Stati Uniti, magari in Wyoming, oppure in una graziosa cittadina del New England.

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