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Storie del Wyoming: Million Dollar Cowboy Bar, un’istituzione di Jackson Hole

Jackson – che io amo considerare come un vero resort, piuttosto che una semplice cittadina western -, non solo offre all’abitante del luogo o al turista di passaggio esperienze culinarie e di intrattenimento di alto livello, ma anche un “bar dei cowboy” da “un milione di dollari.” Ebbene sì, stiamo parlando del Million Dollar Cowboy Bar. Situato proprio al centro della deliziosamente western Town Square di questa cittadina del Wyoming, porta d’ingresso al Grand Teton ma anche dello Yellowstone National Park.

Oggi vi voglio raccontare la storia di questo bar, legato alla storia del Wyoming, e inesorabilmente a quella americana.

Il Cowboy Bar fu fondato nel 1937, ossia quando Jackson manteneva ancora il suo fascino prettamente austero e western, prima della rivoluzione economica che partì qui intorno agli anni ’50, con l’arrivo sempre più pressante di turisti, e soprattutto di milionari della costa est che qui comprarono casa, o aprirono attività di lusso.

Divenne un luogo iconico in quel periodo, quando gli abitanti della zona cercavano un rifugio in cui bere e dissetarsi, riposandosi dalle fatiche del territorio circostante. Non dobbiamo infatti dimenticare che negli anni ’30, seppur una parte dell’America avesse visto negli anni precedenti un immenso boom economico, il Wyoming era ancora uno stato prettamente selvaggio. Questo per indicare che il Wyoming non ha mai seguito il ritmo dello sviluppo americano in modo lineare al resto del paese, ma è sempre rimasto fortemente indipendente, anche nella stessa gestione governativa ed economica.

Negli anni arrivano qui, secondo il sito del bar e dell’Ufficio del Turismo del Wyoming, artisti di calibro internazionali, presidenti e perfino reali. Alcuni dei cantanti che si sono esibiti qui sono Waylon Jennings, Hank Williams Jr. e Willie Nelson. Nomi che non hanno bisogno di presentazioni, soprattutto per fan del country (come lo siamo noi di Stories About America!)

Il Cowboy Bar oggi mantiene uno stile d’arredamento prevalentemente rustico e cupo. La presenza del legno è costante, così come quella di vecchi quadri alle pareti e animali imbalsamati appesi un po’ ovunque. Entrando qui, o già semplicemente osservando il bucking bronco sul tetto del locale, verrete immediatamente immersi in una vecchia diapositiva di frontiera. Potrete respirare la polvere sul pavimento, o magari sentire il suono del passo lento e deciso di un cowboy con i baffi che entra nel locale per una birra al termine della dura giornata lavorativa. Insomma, un’esperienza da “un milione di dollari!

Tiziano Brignoli è uno scrittore, autore di quattro libri. Il saggio letterario "F. Scott Fitzgerald: Una sorta di grandezza epica", la raccolta di racconti "Buonanotte Wyoming", il saggio biografico "Jack Kennedy: Il ritratto privato di un mito moderno" e il libro fotografico "Pèa Sbernigada", dedicato al suo paese natale. In autunno pubblicherà la novella natalizia autobiografica "Canto di Londra." I suoi libri sono tutti disponibili su Amazon. Il suo sogno è vivere negli Stati Uniti, magari in Wyoming, oppure in una graziosa cittadina del New England.

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