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Colton H. Bryant: una commovente storia del Wyoming

The legend of Colton H. Bryant è un libro di non-fiction (uso questo termine inglese, perché saggistica non gli rende abbastanza omaggio) ma scritto in stile narrativo. L’ho letto a febbraio e, a parte il logico motivo dettato dal mio amore per il Wyoming, sono stato attratto dalla storia, dal già annunciato finale sulla quarta di copertina. Tutto in questo libro mi ha spinto a volerlo acquistare e leggere immediatamente. Ma andiamo per gradi.

Questa è una storia vera, ma è stata raccontata secondo una struttura narrativa (la lunghezza dei capitoli, il genere di scrittura…) come fosse un romanzo, e la scelta non sarebbe potuta essere migliore. La storia ne ha guadagnato in drammaticità (e tra poco capirete perché), e il lettore rimane incollato sulle pagine, sfogliandone a decine senza nemmeno rendersene conto.

Colton H. Bryant è un bambino del Wyoming che ama tantissimi i cavalli, e poi crescendo i rodei, andare a caccia, a pesca, cavalcare e stare all’aria aperta, indossando jeans sporchi di terriccio e fibbie delle cinture decorate in oro. E’ un tipico bambino del Cowboy State.

I suoi fratelli e i suoi genitori, crescendo, lo “iniziano” a tutte le varie attività ricreative che questo luogo ha da offrire, sviluppando in lui un amore sempre più crescente – e preponderante – verso questa terra di frontiera.

Ma come cresce il suo amore per il Wyoming, crescono anche i pericoli, che in questo stato, se non si sta attenti, possono sbucare improvvisamente da dietro ogni angolo.

Lo sviluppo della storia

Il Wyoming, infatti, soprattutto crescendo, può diventare una terra estremamente selvaggia e pericolosa. Una battuta di caccia può essere pericolosa. Una semplice escursione a cavallo può diventare pericolosa nel Wyoming. E di certo, il petrolio può essere pericoloso nel Cowboy State.

Colton Bryant, infatti, una volta diventato grande, deciderà di seguire le orme della sua famiglia (così come quelle dei suoi amici) iniziando a lavorare nelle aziende petrolifere, che certamente producono miliardi, ma anche infiniti rischi per la sicurezza. Quella però è una scelta naturale. In Wyoming il petrolio è un vero e proprio stile di vita, e chi lavora nell’ambiente decide di assumersi tutti i rischi del caso, più o meno consapevolmente.

Ed è qui che nasce la seconda parte della storia, ossia quando la moglie di Colton lo spinge a lasciare quel lavoro pieno di rischi perché, gli spiega, i suoi figli hanno bisogno della presenza di un padre – di avercelo un padre – e non semplicemente dei soldi del suo lavoro.

Fino a che, un giorno, succede un incidente. Uno dei tanti – come viene specificato dall’autrice. La differenza è che, questa volta, il protagonista di quell’incidente è proprio Colton H. Bryant.

Da qui in poi la storia diventa incredibilmente – e drammaticamente – più intima, personale e introspettiva. Leggendo gli ultimi capitoli del libro più di una lacrima scenderà dal vostro volto. Vi sentirete costretti, impotenti davanti a quell’autentica storia del Wyoming, che non potrebbe esprimere meglio, in tutto il suo dolore, la vita che la gente di questo stato sceglie di assumersi.

Questa storia di vite umane è una vera e propria lente d’ingrandimento sulla cultura e le tradizioni del Wyoming. Spesso le persone che osservano questo stato dall’esterno lo notano solo per le cose più belle – inconsapevolmente: i paesaggi sconfinati, gli animali liberi, la vita da cowboy. Non si rendono però conto che, ognuna di queste cose, porta con sé un rischio.

Ed è quello che ha fatto Alexandra Fuller, l’autrice del libro, che in Wyoming ci vive ormai da anni. Ha permesso a ognuno di noi di entrare a pieno regime nella vita di questo stato – gioie, dolori e drammaticità comprese.

Tiziano Brignoli è uno scrittore, autore di quattro libri. Il saggio letterario "F. Scott Fitzgerald: Una sorta di grandezza epica", la raccolta di racconti "Buonanotte Wyoming", il saggio biografico "Jack Kennedy: Il ritratto privato di un mito moderno" e il libro fotografico "Pèa Sbernigada", dedicato al suo paese natale. In autunno pubblicherà la novella natalizia autobiografica "Canto di Londra." I suoi libri sono tutti disponibili su Amazon. Il suo sogno è vivere negli Stati Uniti, magari in Wyoming, oppure in una graziosa cittadina del New England.

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