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Editoriale: i personaggi da Small Town

Le small town americane – che noi di Stories About America amiamo e consideriamo parte integrante del mito americano – non sono di certo una novità sul blog, ma perché ci piacciono così tanto? Per molteplici motivi, tra cui il senso di appartenenza alla comunità, un concetto che negli States sanno valorizzare al meglio.

Sicuramente tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo visto un film o una serie tv ambientata in una piccola cittadina americana, mai passate di moda, come può confermare la recente e famosissima serie Stranger Things ambientata in un piccolo paesino dell’Indiana di inizio anni ‘80, e come quest’ultima sono migliaia le pellicole che hanno trovato casa nella provincia americana. Questa innumerevole quantità di show televisivi collocati in queste piccole realtà, ha condotto inevitabilmente alla creazione, anche involontaria, di luoghi comuni, quelli che noi chiamiamo “Gli stereotipi da small town”.

Oggi approfondirò un aspetto delle cittadine americane che mi sta molto a cuore, ovvero “I personaggi da small town”.

1) Lo sceriffo

Ogni piccolo villaggio americano ne ha uno, lo sceriffo da small town lo conosciamo tutti, è un uomo probabilmente sulla cinquantina o qualche anno in più, seppur ce ne siano anche di più giovani, con il suo famoso cappello (che ricorda quello dei cowboys) gestisce la centrale di polizia, nomina i deputy sheriff (vice sceriffi) e mantiene l’ordine in città, anche se raramente il suo dipartimento tratta casi eclatanti, poiché nei paesini il livello di criminalità è molto basso.

Chissà, magari lo incontrerete fuori dalla tavola calda intento a gustarsi una ciambella appena sfornata.

2) La signora della tavola calda

Ahh, cosa c’è di meglio del gustarsi un donut caldo, sul bancone di un piccolo diner mentre si ascolta il telegiornale locale durante una fredda mattinata di dicembre?

Collocato frequentemente lungo la Main Street, questo luogo (che non si può paragonare ad un bar o ad un ristorante) è presente in tutta la provincia americana, ed è un cult a mani basse.

Gestito, talvolta, da una tenera anziana signora, vi accoglierà con i suoi donut, pancakes e milkshakes… E’ riconoscibile da un miglio di distanza, ha grandi vetrate che avvolgono il perimetro del locale, bancone chilometrico e comodi divanetti con tavolino, addossati alle finestre. In mancanza di un pub in città, in qualche tavola calda, la domenica sera, c’è l’occasione di passare la serata in compagnia di una bella bistecca mentre si guarda la NFL.

Foto: Flickr

3) Gestore della stazione di servizio

Non tutte le stazioni di servizio americane sono nel bel mezzo del nulla come ci fanno credere i film, le gas station sono presenti, ovviamente, anche in città.

Oltre alle torrette della benzina, è presente un piccolo supermarket in cui si possono trovare dagli snack da sgranocchiare in viaggio, o prodotti più specifici. 

Molto spesso la stazione di servizio è affiancata da un’officina, in cui lavora il meccanico.

4) Cassiere del Grocery Store

I grocery store sono l’equivalente americano del nostro “negozietto di paese”, posto che vende per lo più generi alimentari, ma comprende anche altre categorie di articoli, da piccoli attrezzi per il giardinaggio alle riviste. A volte, essendo quello l’unico store cittadino la popolazione fa settimanalmente la spesa lì, magari scambiando due parole con il proprietario, che, ci piace immaginare, seduto dietro il bancone, mentre legge il giornale.

5) Il proprietario del motel

Il proprietario del motel è, probabilmente, l’uomo che vede più “forestieri” di tutti in città, la sua abitazione è spesso all’interno o adiacente al motel stesso, e ti accoglierà nella hall per la prenotazione delle stanze.

Queste attività sono collocate all’entrata o all’uscita del paese, hanno un grande cortile asfaltato, circondato da graziose camere affacciate sul portico; le più rinomate, hanno addirittura una piscina a disposizione dei clienti. 

6) La squadra di football

Si sa, lo sport statunitense per eccellenza (lo dice anche il nome) è il football americano, praticato da est ad ovest in varie leghe, nelle small town ha luogo quello, a detta di alcuni, più spettacolare, l’High School Football, sì, quello che si vede nei film adolescenziali. Queste squadre non sono trattate come “team di serie b”, ma a volte trattate come vere franchigie professionistiche (es. Odessa, TX).

Foto: Flickr

Composte dai ragazzi della scuola che hanno passato le selezioni in estate, iniziano la stagione i primi di settembre per poi finire in autunno inoltrato.

Nelle cittadine americane è facile imbattersi in uno di loro, lo potete riconoscere dalla giacca della squadra; e, se in quel momento è autunno, non esitate a fargli un in bocca al lupo, dato che, in quel periodo, il venerdì sera di ogni settimana la squadra sarà impegnata contro le altre scuole della contea, nella cosiddetta “Game Night”, un momento di festa, in cui la comunità si riunisce al campo della scuola, pronta a tifare i propri ragazzi per tutta la durata della partita.

Talvolta dei giocatori della squadra, tramite iniziative benefiche o imprese sportive, sono ammirati da tutta la comunità. 

C’è una cosa che accomuna tutti questi personaggi citati qui sopra: ognuno di loro è nato e cresciuto in città, si conosce fin dall’infanzia e ama il proprio paesino come si ama un parente, perché è proprio questo che è una comunità americana, una vera e propria famiglia.

Tengo a precisare che ogni rappresentazione di ogni personalità è stata scritta tenendo conto dei film che ho visto, e di una mia personale esperienza in una small town americana durante un mio viaggio studio in America, e che questa non è una descrizione ufficiale delle vere personalità che fanno parte dei paesini americani, ma mi piace molto pensare che da qualche parte in questa vastissima nazione questi personaggi esistano veramente, e vivano esattamente come siamo abituati ad immaginare. Howdy!

American lover, Countryman. Appassionato di sport americani e di musica, come il Country e il Doo-Wop. Ama il Texas e i cowboy. E' attirato da tutto ciò che è americano. La sua espressione preferita è: "Howdy!"

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