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Editoriale: i news network americani. Ecco cosa hanno di speciale

Non sono un fan dei telegiornali italiani – per niente. Mi sono sempre chiesto che bisogno ci sia di avere, per esempio, canali di news dedicati con le stesse notizie che si susseguono in continuazione tutto il giorno in modo noioso e prettamente asettico. Praticamente ormai ho smesso di guardarli.

Tuttavia amo molto i network di news americani. Perché? Semplicemente sono radicalmente diversi da quelli italiani, e di seguito vi voglio spiegare le differenze, prendendo come spunto Fox News, il canale che guardo maggiormente, ma il mio racconto, con le normali differenze di programmazione, vale anche per network come CNN, NBC o simili.

Negli Stati Uniti non esistono telegiornali nazionali (è diverso sui network locali) come li conosciamo noi italiani. Non ci sono un’infinità di breaking news che in realtà potreste anche non conoscere, e la necessità di creare scalpore a ogni notizia. I format di notizie americani funzionano generalmente su un sistema di talk show.

Dalle 6 alle 9 del mattino, ad esempio, in diretta da New York, su Fox News va in onda Fox and Friends. E’ un programma presentato da tre giornalisti che ormai fanno squadra da anni (che vengono leggermente cambiati durante il weekend), che in modo amichevole e socievole parlano – non discutono – delle notizie americane più attuali, facendo qualche collegamento esterno, ma anche presentando interviste, per esempio con veterani o persone significative di quel momento, sempre in riferimento alle notizie da raccontare.

E’ un format piacevole, rilassante e che non ti martella necessariamente sulle drammaticità delle notizie, ma te le espone senza venire sommerso dall’ansia e dalle preoccupazioni costanti.

Formati così, però, in una certa misura esistono anche in Italia. Passiamo allora a quei programmi di giornata dedicati esclusivamente alle notizie in modo più professionale, e meno da “colazione fra amici.” Ce ne sono tanti: Tucker Carlson Tonight presentato dall’omonimo giornalista, The Daily Briefing, presentato da Dana Perino, Special Report, presentato da Bret Baier, solo per dirne alcuni.

Ognuno di questi “telegiornali”, se così li vogliamo chiamare, ha lo scopo di raccontare le notizie e allo stesso tempo intrattenere lo spettatore. Ognuno nella nazione ha il proprio show preferito (il mio, per esempio, è Tucker Carlson Tonight). Ognuno di questi giornalisti, durante il proprio show, dà la propria opinione e visione sugli eventi attuali mentre li espone, fornisce i propri punti di vista, in una sorta di conversazione a tu per tu con lo spettatore. E ognuno di questi show ha il proprio carattere, la propria speciale fisionomia. Non sono tutti asettici come i telegiornali italiani.

Prendiamo come spunto il Tucker Carlson Tonight. Questo show è suddiviso in varie sezioni, per esempio il monologo iniziale di Tucker Carlson. Qui Carlson, nell’arco di dieci/quindici minuti parla direttamente all’America, raccontando il suo punto di vista su un argomento d’attualità in quei giorni. E lo fa mischiando la severità verso un determinato problema, a tocchi di umorismo ben utilizzati, perché come lui ha recentemente annunciato, “l’umorismo ti fa vedere le cose in prospettiva.” E poi si passa al racconto vero e proprio delle notizie e ai collegamenti. Spesso Tucker intrattiene anche delle conversazioni con degli ospiti esterni allo studio (che possono essere favorevoli o rivali delle sue idee) e nascono sempre delle stimolanti conversazioni.

Questo tipo di format di news ti permette di ricevere la giusta dose di notizie quotidiana senza però venire martellato incessantemente sulle stesse cose, a ogni ora del giorno, con le solite parole e i soliti giornalisti senza personalità. La personalità, infatti, è una caratteristica distintiva dei giornalisti americani.

Un altro fattore da tenere in considerazione – e sono certo che l’avrete notato anche voi qualche volta – sono le tazze di caffè. Prendete un normale programma americano (anche non di notizie in questo caso) e sicuramente sulla scrivania del presentatore troverete la tazza di caffè da cui ogni tanto il giornalista berrà un sorso. Mentre ancora più spesso è semplicemente lì, per dare una maggiore idea di colloquialità all’intera trasmissione.

La differenza fra i programmi di news americani e quelli italiani è, dunque, soprattutto culturale. Cambia il modo di esporre le notizie, e conseguentemente il modo di vedere, vivere e percepire le notizie.

Foto di copertina: Tiziano Brignoli-Unsplash / Stories About America

Tiziano Brignoli è uno scrittore, autore di quattro libri. Il saggio letterario "F. Scott Fitzgerald: Una sorta di grandezza epica", la raccolta di racconti "Buonanotte Wyoming", il saggio biografico "Jack Kennedy: Il ritratto privato di un mito moderno" e il libro fotografico "Pèa Sbernigada", dedicato al suo paese natale. In autunno pubblicherà la novella natalizia autobiografica "Canto di Londra." I suoi libri sono tutti disponibili su Amazon. Il suo sogno è vivere negli Stati Uniti, magari in Wyoming, oppure in una graziosa cittadina del New England.

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